mercoledì 10 maggio 2017

Fondazione Banca Etica con la RID azionista critico all'assemblea di Rheinmetall


qui l'intervento in assemblea

La Fondazione Finanza Etica (FFE) partecipa oggi per la prima volta all'assemblea degli azionisti di Rheinmetall, uno dei principali produttori tedeschi di armamenti. «Entriamo in assemblea delegati dall’ONG tedesca Urgewald su proposta del movimento pacifista Rete Italiana per il Disarmo», spiega Andrea Baranes, presidente di FFE, fondata nel 2003 da Banca Etica. L'intervento della Fondazione critica l’esportazione di bombe da parte della controllata italiana RWM Italia SpA dalla Sardegna all’Arabia Saudita.
«Come dimostrato dal “Rapporto finale del gruppo di esperti sullo Yemen”, trasmesso il 27 gennaio scorso al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, le bombe esportate ai sauditi sono utilizzate per bombardare lo Yemen, in una guerra che non ha alcuna legittimazione dal punto di vista del diritto internazionale e che ha generato oltre seimila morti tra i civili, di cui mille bambini», dichiara Francesco Vignarca, coordinatore di Rete Disarmo. «Nell'ultima relazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano sul commercio degli armamenti per l'anno 2016, depositata in parlamento il 26 aprile, si legge che RWM Italia è salita al terzo posto per giro d'affari nel settore difesa in Italia con un aumento delle commesse per 460 milioni di euro. Le nuove autorizzazioni richieste al governo italiano sono 45 per l'esportazione di circa 20.000 bombe in particolare verso “Paesi MENA” (Medio-Oriente e Nord-Africa). Chiediamo al management Rheinmetall di chiarire se, ancora una volta, si tratta dell’Arabia Saudita», continua Vignarca.
Fondazione Finanza Etica chiede, inoltre, perché le bombe sono esportate attraverso l’Italia e non, direttamente dalla Germania, dove il governo ha manifestato più volte una serie di riserve per i contratti di fornitura militare con l’Arabia Saudita. Infine, si cercherà di capire che piani ha la società per il futuro dell'impianto di RWM Italia SpA a Domusnovas in Sardegna, visto che l'8 maggio la stampa locale sarda ha parlato di un ampiamento per la costruzione di un nuovo "campo prove".
da qui

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