lunedì 12 marzo 2012

Un fatto umano - Manfredi Giffone, Fabrizio Longo, Alessandro Parodi

una bellissima graphic novel, mi ha ricordato "Maus", di Art Spiegelman, e non solo perché i personaggi hanno facce di animali.
appassionante, un ottimo ripasso per chi si è distratto per qualche decennio o non si ricorda.
da non perdere - franz


Questo libro ci piace perché le 370 tavole acquerellate (che sono bellissime) ci gettano in pasto alla storia più buia del nostro paese, della guerra interna alla mafia agli assalti frontali della mafia stessa allo Stato. Una favola nera fatta non solo di nomi ma di volti. Una storia di stragi e di connivenze raccontata – in tutti i suoi livelli – con poesia…

…Ma una scelta grafica forte indubbiamente c’è, ed è di quelle che fanno parlare: a parte il narratore esterno, il puparo Mimmo Cuticchio, tutti i personaggi messi in scena hanno volti di animali. Il riferimento è certamente, da un lato, a una certa tradizione del fumetto, alla Spiegelman, per cui la figura animale ha un portato simbolico. Ma qui c’è un riferimento ancora più forte a una tradizione fisiognomica molto più antica, almeno secolare in Occidente, secondo la quale la deformazione caricaturale del viso in direzione di tratti animaleschi deve rivelare i tratti di personalità salienti della persona rappresentata.
Lo stile abbastanza realistico dei disegni fa risaltare ancora di più questa scelta chiaramente antirealistica, per la quale, sin dal volto che possiede e che rivela fin dal momento dell’entrata in scena, ogni personaggio si trova moralmente o ideologicamente connotato. Magari è proprio questa scelta di fondo a rendere tutto sommato accettabile il sospetto di agiografia: per quanto documentata e verosimile sia questa storia, essa è narrativamente coinvolgente perché ci si presenta come un racconto epico dove il male è contrapposto al bene, e, come in ogni epica che si rispetti, i personaggi rendono noto immediatamente il loro ruolo, a partire dal proprio stesso aspetto. In fondo il narratore è un puparo, e un puparo racconta proprio storie epiche…

Nessun commento:

Posta un commento